
Pag. 120 € 17.00 – Veronelli Editore (I Semi – Protagonisti delle Culture Materiali)
Questo non è un libro appena uscito, la sua pubblicazione risale a un paio di anni fa, ma vogliamo segnalarlo perché crediamo che ogni appassionato di vini debba conoscere quello che può essere considerato senza tema di smentita un monumento, una figura storica di primo piano nel panorama enologico toscano in primis, ma anche italiano, perché di persone come lui ce ne sono ormai veramente poche. Giulio Gambelli, detto”Bicchierino”, ha il “dono”del vino. Classe 1925, non ha mai frequentato scuole di enologia. Il suo naso è un “laboratorio istintivo”, il suo palato è la cartina di tornasole che smaschera ogni difetto o sofisticazione. Ha lavorato all’Enopolio di Poggibonsi dal ’39 al ’63:un maestro d’eccezione come Tancredi Biondi Santi gli ha insegnato il mestiere. Nella sua lunga carriera di consulente presso tante cantine toscane (tra le quali Monte Vertine, Case Basse , Poggio di Sotto, Rencine, Cacchiano Lilliano, Rodano, Ormanni, Villa Rosa) è stato il padrino di vini storici, memorabili, veri capisaldi dell’enologia della nostra regione. E’ uno dei nomi di riferimento della Toscana del vino, ma ha sempre preferito restare nell’ombra, schivo ad ogni forma di spettacolarizzazione oggi tanto di moda nel mondo dell’enogastronomia. Carlo Macchi, giornalista enogastronomico, è riuscito a condensare la vita straordinaria di quest’uomo semplice in un libro che si legge tutto d’un fiato, romantico scorcio di un mondo d’altri tempi popolato da figure molto diverse tra loro – cacciatori, contadini e fattori, principesse col fucile, tecnici in camici bianchi e spocchiosi burocrati, nobili proprietari e giovani imprenditrici che si affidano ai suoi consigli –ma legate da un unico amore, lo stesso di Giulio, lo stesso di tutti noi…L’amore per il Buon Vino .
